un salto tra la comunità romena a milano
article en italien
par ernesto volonterio | publié le 10 maggio 2004 |
L’espulsione di 150 persone, avvenuta in seguito allo sgombero della casa di via Adda, non tange solo il divieto della convenzione di Ginevra delle espulsioni di massa ma ribadisce anche l’illegittimità dichiarata dalla Corte Costituzionale sulla coazione all’espulsione non decisa da un giudice. Per molti di loro è scattato infatti il rimpatrio. Per altri il trasferimento d’urgenza nelle baracche di via Triboniano, per altri ancora la permanenza coatta nel centri di detenzione di via Corelli, per ultimi la stazione presso il campo d’accoglienza di via Barzaghi, predisposto dal comune alla periferia di Milano.
E stato cosi l’8 maggio una giornata di iniziative a Milano: un gruppo di osservatori delle associazioni e delle organizzazioni della società civile di Milano che da anni manifestano contro la gestione dei centri di detenzione per immigrati si sono recati a sondare le condizioni di permanenza dei reclusi nel centro di detenzione temporanea di Via Corelli, mentre nella giornata la comunità romena manifestava di fronte alle periferie della città, con musica e balli, per le convenzioni europee dei rom che dovrebbero garantire il diritto ad una casa, alla scolarizzazione, alla sanità, al rispetto della propria cultura.
Envoyer un mail à l'auteur
Ses articles publiés :